Vigilia della quarta giornata di Eccellenza con presentazione annessa…della trasferta a Colli del Tronto ma anche di un altro dei volti nuovi di casa Chiesanuova: Mathias Zoldi!
Dopo aver chiacchierato con veterani come Tittarelli e Lapi, oggi proviamo a conoscere un po’ di più il portierino (classe 2002) che sta facendo davvero bene in questo avvio di stagione, bravo

tra i pali, sicuro con i piedi. Per Zoldi domani sarà derby contro la valida
Azzurra Colli, finora 6 punti, due vittorie sempre per 1-0, prima di cadere 2-0 a Jesi.
Eccolo Mathias: “Sì per me è un derby perché sono di Ascoli e verranno a vedermi familiari ed amici”. Allora, dato che la conosci bene l’avversaria, che ci dici dei rivali allenati da Stallone? “Sì conosco diversi giocatori che ho avuto con me a Monticelli, l’organico è proprio di valore. Sarà una brutta gatta da pelare, specie davanti hanno Petrucci che è molto pericoloso. Comunque, come si dice, rispetto per tutti ma paura per nessuno”.
Domenica il primo ko, però 4 punti in 3 partite, ci avreste sperato ad agosto? ”Come inizio non c’è male dai. Non saremo l’ultima ruota del carro, daremo fastidio a tutti

”. Che effetto fa giocare da titolare in Eccellenza? “Per me è la prima volta e sono orgoglioso, è un torneo importante e ci sono calciatori di valore. Poi qui mi trovo alla grande”.
Qualche curiosità. Perché il nome Mathias e non Mattia? “Perché i miei genitori sono rumeni e io sono nato in Germania. Il nome poi è legato a Matthaus (grande centrocampista tedesco), mia madre stravedeva per lui

e Mathias era una sorta di diminutivo”.
Sei andato in porta da piccolo perché eri il più scarso con piedi come spesso accade? “Probabilmente sì

però mi divertivo a parare i tiri”.
E continui a farlo. Un tuo idolo? “Facile, Buffon”.
Invece il compagno di squadra più simpatico? “Mi ha stupito Tittarelli, grande uomo spogliatoio”.